Il cinema italiano di serie B, romanzesco, popolare e un po’ raffazzonato ma divertente, finalmente rivalutato da critici e cinefili
Dire che il cinema di serie B va di moda grazie a Quentin Tarantino, non sarebbe abbastanza « intello » per la Cinémathèque française che quindi si adopera scomodando André Bazin per costruire un discorso critico volto a rivalutare la poetica e l’estetica cinematografica opposta al Neorealismo nel secondo dopoguerra italiano. Il cinema di Riccardo Freda avrebbe quindi gettato le basi per il superamento dell’approccio realista che, d’altro canto avrebbe di li a poco esaurito gran parte della sua carica innovativa. D’altro canto, per quanto si possa essere d’accordo con Bazin sulle critiche ad una parte del cinema italiano passato alla storia come di serie A, è difficile sostenere che i film peplum, i film di cappa e spada e i melodrammi di Riccardo Freda abbiano costituito un’alternativa dignitosa e un superamento della scuola neorealista. Al di là di tutto il talento registico e narrativo di Freda è innegabile, così come la sua determinazione ad ignorare le più elementari regole di coerenza e di unità di azione, luogo e tempo!
www.cinematheque.fr
Riccardo Freda, l’aventurier magnifique
Cinémathèque Française
77 rue de Bercy o 8 boulevard de Bercy
12° arr. Paris


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Metro
Bercy (linee 6 e 14)
Orari
Per gli orari di tutta la programmazione vedere il sito sotto indicato
Biglietti
6,50 euro interi
5,00 euro ridotti
3,00 euro minori di 18 anni

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