Il violino sul tetto

Le atmosfere alla Marc Chagall del musical sul lattaio ebreo che deve fuggire il pogrom e sposare le figlie!
Il violino sul tetto è una commedia musicale di Joseph Stein creata a Broadway nel 1964 dalla quale venne tratto l’omonimo film nel 1971. Si tratta della tenera rievocazione della vita povera ma serena di una comunità ebraica tollerata e rispettata dalla maggioranza cristiana del villaggio ucraino di Anatevka. Su questo universo pacifico già incombe lo spettro della guerra e della persecuzione, ma Teyve, il lattaio del villaggio, è assillato dal problema di maritare le sue tre figlie con dei buoni partiti e di conciliare il rispetto di dio con le piccole deviazioni dal rigore delle leggi religiose. Teyve e la sua famiglia dovranno infine partire per l’America, ma a quel punto l’umanità dell’uomo prevale ed egli benedice una delle figlie e il marito cristiano, che per solidarietà emigrerà anch’egli. Una moltitudine di personaggi pittoreschi – il rabbino, il macellaio, il sarto, il brigadiere e anche qualche bolscevico – per una commedia tenera e commovente che pone la bontà umana alla stregua dell’onnipotenza divina e che ironizza sul rigore della tradizione religiosa.
www.unviolonsurletoit.com
www.theatrelepalace.fr
“Tradition!” da Il violinista sul tetto
Visto che si parla di mangiare, ecco la celebre quando iconoclasta ultima cena de “Il Pap’occhio”

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