La diagonale dell’alfiere

retrospettiva su Arman, l’artista che cambiò il nostro sguardo sulle cose
Vagamente criptico ma sempre poetico proprio come l’opera di Arman, il titolo di questa mostra è mutuato dal linguaggio degli scacchi, per i quali Arman condivideva una passione analoga a quella di Duchamp. Armand Pierre Fernandez (Nizza 1928 – New York 2005), alias Arman, diceva di essere, più che uno scultore o pittore, un “montreur d’objets“, ovvero “mostratore” di oggetti. La sua ricerca artistica, realizzatasi nell’ambito della corrente del Nouveau Réalisme francese, consistite nello stravolgere quella che è la visione convenzionale delle cose. A questo fine arrivava attraverso una serie di tecniche “destabilizzanti” ben precise, ovvero la moltiplicazione, la frammentazione, l’accumolo e la giustapposizione. Il percorso di questa mostra guiderà il pubblico attraverso le fasi del lavoro creativo di Arman, ovvero dalla presa di coscienza e dalla semplice presenza degli oggetti alla loro reinvenzione passando per un processo di reinvenzione spaziale e funzionale. In occasione di questa retrospettiva su Arman, il Centre Pompidou dedica ai bambini una serie di atelier creativi sul tema dell’oggetto trovato e reinventato.
www.centrepompidou.fr
Arman, “The day after pompei’s syndrome”, 1984
© coll. Marianne et Pierre Nahon / photo David Reynolds
http://regardezlamusique.wordpress.com
La diagonale du fou
Centre Pompidou
Place Georges Pompidou – 1° arr. Paris
Metro
Rambuteau, Hôtel de Ville, Châtelet (linee 1, 4, 7, 11, 14)
Orario
tutti i giorni 11.00 – 21.00; chiusura: martedì
Biglietti
intero 10 euro/12 euro, ridotto 8 euro/10 euro secondo il periodo

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