Jossot, disegnatore libertario

Una bellissima retrospettiva su un genio della caricatura della Belle Epoque
Fedele collaboratore della rivista L’Assiette au beurre – pubblicazione satirica che non risparmiava le critiche non solo a stato, chiesa e perbenismo borghese, ma anche alle élites intellettuali – Gustave-Henri Jossot (Abdul Karim Jossot) è nato a Digione il 16 aprile 1866 e morto a Sidi Bou Saïd il 7 aprile 1951. Le sue opere – Artistes et Bourgeois, Jockey-Club Sardines, Minces de trognes, Viande de Bourgeois – sono pervase da una critica sociale feroce ma intelligente. Nel 1913 Jossot si è convertito all’islam e ha proso il nome di Abdul Karim Jossot. In seguito si è interessato al sufismo seguendo la stessa via dei pittori Ivan Aguéli e Étienne Dinet. In parte legato al percorso dei Nabis in Bretagna, Jossot ha una tecnica grafica estremamente interessante dal punto di vista artistico. Le sue figure semplificate ed espressive anticipano l’espressionismo e gli consentono di esprimere il suo impegno politico contro il clero e la società basata sul privilegio.
www.paris-bibliotheques.org
credits : Jossot/extrait de “Jossot, caricatures, de la révolte à la fuite en orient, de Michel Dixmier et Henri Viltard, Paris Bibliothèques.
Jossot à la Bibliothèque Forney
Bibliothèque Forney?
1 rue du Figuier
4° arr. Paris

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Metro
Saint Paul o Pont Marie (Linee 1 o 7)
Orario
Dal martedì al sabato 13.00 – 19.00; chiusura straordinaria il 23 aprile, il 2 giugno, l’11 giugno
Biglietti
6 euro intero; 4 euro ridotto

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