Un pois è tutto

Parola di Yayoi Kusama, un’artista radicale che lotta per la liberazione sessuale e aspira all’autoannientamento
Artista sofferta, riconosciuta sulla scena internazionale negli anni ’80, Yayoi Kusama ha elaborato una poetica dove i motivi ludici e gioiosi rinviano ad aspetti tragici dell’esistenza umana e in particolare di quella femminile. Se da un lato nei suoi famosi pois e nei colori accesi delle sue trame optical c’è un’autentica aspirazione al gioco e alla liberazione, dall’altro Yayoi Kusama sembra aspirare alla sparizione nel senso di una fusione con l’ambiente se non addirittura all’autoannientamento. Questa tensione tra impulsi tanto forti e contraddittori dà luogo ad una ricerca artistica viva e profondamente comunicativa, cosa piuttosto rara non solo nell’arte contemporanea, ma anche nei maestri a cui Kusama si ispira in primis lo stesso Andy Warhol.
www.centrepompidou.fr
YAYOI KUSAMA DANS YELLOW TREE FURNITURE (2002), À LA TRIENNALE D’AICHI, 2010, COURTESY YAYOI KUSAMA STUDIO, TOKYO
© HAL REIFF
Yayoi Kusama, “Dots Obsession, Infinity Mirrored Room”, 1998 – Obsession Pois/points. Salle des Reflets Infinis – Installation. Peinture, miroirs, ballons, adhésifs, hélium – 280 x 600 x 600 cm – Les Abattoirs Toulouse ©Jean-Luc Auriol
Un pois c’est tout
Centre Pompidou
Place Georges Pompidou – 1° arr. Paris
Metro
Rambuteau, Hôtel de Ville, Châtelet (linee 1, 4, 7, 11, 14)
Orario
tutti i giorni 11.00 – 21.00; chiusura: martedì
Biglietti
intero 10 euro/12 euro, ridotto 8 euro/10 euro secondo il periodo

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