Scheda
Evento concluso
Dal 16/03/2010 al 27/06/2010
Crime et châtiment
Metro
Assemblée Nationale o Solférino (linea 12)
Orario
Tutti i giorni 9.30 - 18.00; giovedì 9.30 - 21.45; chiusura lunedì
Biglietti
intero 8 euro, ridotto 5,50 euro; gratis per i minori di 18 anni
Immagine/iwww.musee-orsay.fr
Théodore Géricault (1791-1824)Etude de pieds et de mains1818-1819Huile sur toileH. 52 ; L. 64 cmMontpellier, Musée Fabre © Musée Fabre de Montpellier Agglomération – cliché Frédéric Jaulmes
Mostre
Delitti e castighi in pittura
Come la letteratura e la filosofia anche le arti visive hanno riflettuto sul male, sulla violenza, sulla loro origine e sulla loro legittimità come castigo
La mostra abbraccia il periodo che va dal 1791, quando Le Peletier de Saint-Fargeau chiese la soppressione della pena di morte in Francia, al 1981, data della sua effettiva abolizione in questo paese. Nel corso di questi due secoli c'è stata un'elaborazione filosofica e letteraria sul tema del crimine che investiva il rapporto dell'individuo rispetto alla società oltre che la dimensione della moralità e del legame di quest'ultima con la religione. Da Goethe a Dostoievski, passando per Kant fino a Marx la domanda fondamentale è fino a che punto l'individuo sia libero, a chi debba rendere conto e chi ha il diritto di giudicarlo e si punirlo.
In pittura artisti come Goya, Géricault, Picasso o Magritte si sono posti esattamente le stesse domande e ne hanno rappresentato con grande potenza gli aspetti filosofici oltre che estetici. Oltre alle tesi filosofiche e agli spunti letterari, anche le teorie pseudo-scientifiche della fisiognomica hanno influenzato la rappresentazione visiva di criminali e malfattori. L'esposizione affronta dunque un tema complesso e variegato ma non tralascia i dettagli concreti sul tema del delitto e del castigo: patiboli, gogne e ghigliottine ci ricordano infatti quanto il castigo somigli al delitto. Il museo tiene ad avvisare che alcune delle opere potrebbero impressionare il pubblico non adulto.
In pittura artisti come Goya, Géricault, Picasso o Magritte si sono posti esattamente le stesse domande e ne hanno rappresentato con grande potenza gli aspetti filosofici oltre che estetici. Oltre alle tesi filosofiche e agli spunti letterari, anche le teorie pseudo-scientifiche della fisiognomica hanno influenzato la rappresentazione visiva di criminali e malfattori. L'esposizione affronta dunque un tema complesso e variegato ma non tralascia i dettagli concreti sul tema del delitto e del castigo: patiboli, gogne e ghigliottine ci ricordano infatti quanto il castigo somigli al delitto. Il museo tiene ad avvisare che alcune delle opere potrebbero impressionare il pubblico non adulto.
Per sdrammatizzare un po' "Delitto e Castigo"
Nemmeno Gatto Silvestro è estraneo alla tematica











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