Le erbe matte?

Tra lucidità, delirio e senilità il nuovo film dell’ottantasettenne Alain Resnais
Ancora non si sa sotto che titolo uscirà in Italia, ma quello originale è talmente simbolico e strettamente connesso al film che speriamo che non venga troppo alterato. Quella di muoversi tra logica e follia è sempre stata un costante del cinema di Resnais e anche in questo caso le « erbe matte » sono le persone che non si possono ridurre all’ordine della ragione. Georges Palet (André Dussolier) è un anziano signore intriso di sogni infantili che rasa il prato della sua bella casa, dove, con l’amabile consorte riceverà i figli ormai adulti. Tuttavia la sua fervidà fantasia e la sua voglia di avventura non gli danno tregua e così, quando, per pura coincidenza (altro tema caro a Resnais), entra in possesso del portafogli di Marguerite Muir (Sabine Azéma), comincia a fantasticare sulla donna, un’assennata dentista ma anche appassionata pilota. D’altro canto realtà ed immaginazione si fondono in George Palet e confondono anche lo spettatore. Che abbia un passato veramente criminale? Fino a che punto è disposto a spingersi? Les Herbes Folles si muove tra filosofia e surrealismo, ma va detto che, contrariamente, al precedente Coeurs, è anche un film solare e dallo humor raffinato. Le scene con il poliziotto un po’ ebete ma umano (Mathieu Amalric) sono di una comicità sottile, così come la casa e lo studio dentistico di Marguerite Muir e lei stessa in veste da pilota. Per non dire del finale pseudo-hollywoodiano, con tanto di bacio e di vecchie gag. L’unica perplessità del cinefilo sono i riferimenti pubblicitari, talmente espliciti da sembrare quasi volutamente smaccati. Il negozio di scarpe a Palais Royal, di cui viene fatto nome e indirizzo, può ancora far simpatia, ma le marche d’auto e di orologi un po’ meno. Fortuna che il film è buono e riesce bene a far dimenticare gli sponsor un po’ invadenti.
www.lesherbesfolles-lefilm.com
Una scena dal films Les Herbes folles
C’è anche un trailer surreale (simpaticamente « non esportabile ») in cui un cuoco parla delle « erbe matte » invece che dell’omonimo film.
Nulla centra con la mostra « Tiziano, Tintoretto, Veronese…rivalità a Venezia », il grande Vittorio Gasman interpreta bene l’umore risentito dell’artista un po’ invidioso, ovvero il Caparra che invidia il Caravaggio.
Les Herbes folles
Per trovare film, cinema e orari a Parigi, vedere Pariscope (settimanale a 40 centesimi in tutte le edicole il mercoledì) oppure www.fra.cityvox.fr alla voce cinema

Laisser un commentaire