Dreamlands ovvero le città sognate

un’intrigante mostra sul come e sul perché le città moderne si sono trasformati in paesi dei balocchi sul modello dei parchi a tema
Pare che James Graham Ballard, il geniale scrittore britannico che ha usato fantascienza e trame surreali per riflettere sulla società e sulle inclinazioni umane, abbia detto « appartengo ad una generazione per la quale la metropoli è stata sinonimo di irraggiamento culturale, ed economico (Londra, Parigi, New York) per poi divenire in fine un parco a tema (Las Vegas, Dubai), una colonia (le città cinesi) o un’aberrazione architettonica(Tokyo) ».
Partendo da questa riflessione la presente mostra di ripropone un’indagine sulla questa progressiva trasformazione delle città. Partendo dalla fine del XIX secolo si chiede come motivi legati allo spettacolo e all’intrattenimento siano divenuti poco a poco, nel corso del XX secolo, veri modelli di sviluppo urbano. La mostra consiste in più di 350 opere realizzate da un centinaio di artisti tra l’inizio del XX secolo e i giorni nostri. Un percorso concettuale e tematico più che cronologico mostrerà quindi come Dalì e Disney abbiano contribuito a crare l’immaginario della metropoli come luna park, luogo di consumo, dove non il confine tra l’arte, il kitsch e il puro intrattenimento è definitivamente svanito.
www.centrepompidou.fr
Burj Khalifa, Tour la plus haute du monde à Dubaï, 2008 Courtesy Centre Pompidou © Burj Khalifa
Courtesy Allan de Suza et Talwar gallery New York / New Dehli © Centre Pompidou
Videointervista a J.G. Ballard su Millennium People, Crash e… molto altro
Dreamlands
Centre Pompidou
Place Georges Pompidou – 1° arr. Paris
Metro
Rambuteau, Hôtel de Ville, Châtelet (linee 1, 4, 7, 11, 14)
Orario
tutti i giorni 11.00 – 21.00; chiusura: martedì
Biglietti
intero 10 euro/12 euro, ridotto 8 euro/10 euro secondo il periodo

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