Znort! Riecco Ranxerox, « un concentrato di violenza, oscenità e turpiloquio »

Un’occasione per incontrare un’autore di fumetti di culto e un virtuoso del disegno
Chi ha una certa età, ovvero leggeva fumetti alla fine degli anni ’70, e mica (solo) Topolino, sa bene di chi stiamo parlando. Come una meteora nel sonnacchioso panorama del fumetto italiano piombò un « concentrato di violenza, oscenità e turpiloquio » come la definì la ditta Rank Xerox, minacciando azioni legali per l’uso del improprio del nome aziendale. Elegantemente fu lo stesso personaggio creato da Massimo Tamburini per i testi e Tanino Liberatore per i disegni (ma parteciparono anche i grandi Andrea Pazienza e Filippo Scozzari) a rispondere dalle pagine del Male:  » io me vedrò costretto a ròmpeve er culo! »
E fu subito culto. La rivista Frigidaire fece il resto e chi ne sapeva d’arte fumettistica comprese che era nata una stella.
Ed eccoci, circa trent’anni dopo, all’uscita dell’integrale di Ranxerox, antieroe mezzo uomo e mezzo fotocopiatrice, rozzo e violento come non mai, ma follemente innamorato di Lubna mini pankettona, anzi pankettina.

L’occasione è ghiotta: alla libreria La Libreria, , 89 rue du Fbg Poissonnière, il sig. Liberatore si slogherà il polso firmando le copie del suo libro. Accorrete, che mica si ripete spesso di poter incontrare un mito.

Ranxerox, edito da Glenat
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Tanino Liberatore firma l’integrale di Ranxerox
La Libreria
89 rue du Fbg Poissonnière
75009 Paris
Orario
19.00 – 21.00

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