Misia, regina di Parigi

Musa, mecenate illuminata e artista mancata, Misia è stata una delle protagoniste della scena artistica parigina della Belle Epoque
Misia Godebska (1872-1950) è stata un’intellettuale, una musa e una mecenate la cui intelligenza ha contribuito ad orientare l’avanguardia artistica dell’epoca. Pianista precoce e di talento avrebbe potuto fare una strepitosa carriera musicale, ma ha preferito suonare solo per il suo piacere e quello dei suoi amici. Tra questi ultimi c’erano di fatto i più grandi artisti e letterati del momento. Pierre Bonnard, Edouard Vuillard e altri pittori l’hanno ritratta al pianoforte nel suo salotto. I gusti artisitici di Misia erano piuttosto innovativi e sono evoluti in verso un’estetica più radicale agli inizi del XX° secolo. Appassionata sostenitrice della poesia di Mallarmé e della musica di Stravinski e Satie, Misia ha sposato nel 1893 Thadée Natason, fondatore della rivista « La revue blanche » che fu uno dei principali punti di riferimento dell’ambiente progressista dell’epoca.
Attraverso ritratti, disegni, documenti e testimonianze questa mostra si ripropone di ricreare l’atmosfera di entusiasmo e fermento artistico che Misia aveva creato intorno a sè.
Félix Vallotton (1865-1925)Misia à sa coiffeuse1898Détrempe sur cartonH. 36 ; L. 29 cmParis, musée d’Orsayacquis avec la participation de la Fondation Meyer, 2004 © RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski
la Valse di Ravel, un poema coreografico di Murice Ravel tra il 1919 e i 1920, dedicato all’amica Misia Sert Godebska
Ravel-La valse e il celebre Bolero
Misia, regina di Parigi
Musée d’Orsay
1 rue de Lille, 75007 Paris

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Metro
Assemblée Nationale o Solférino (linea 12)
Orari
tutti i giorni 9.30 – 18.00
giovedì 9.30 – 21.45
Biglietti
intero 12 euro, ridotto 9,50 euro

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