DOCUMENTARIO-Direct cinema

Vi è recentemente una forte attenzione al film documentario. Prendo spunto da un articolo di Giulia Pirrone, segnalatomi da Simone Giovetti, , sul film Primary, 1960 – R.Drew, R.Leacock, D.A.Pennebaker. Il celebre documentario aprì la strada ad una forma di rappresentazione della realtà attraverso il cinema chiamata Direct cinema. Fu non solo una grande innovazione tecnica (la camera a spalla, leggera, e la possiblità di registrare il suono sulla stessa pellicola) ma una importante novità di carattere filosofico e politico. Don Alan Pennebaker, Richard Leacock o Frederick Wiseman, in forma rivoluzionaria e impegnata, rimettono in discussione i fondamenti della rappresentazione del reale. Già vedendo parecchi anni fa il documentario musicale sul festival pop di Monterey di Pennebaker, mi colpì la straordinaria sincerità e semplicità delle riprese, al di là di ogni volontà di spettacolarizzare un evento.
Il filmato che presentiamo, realizzato da Stefania Tugliani, è un motaggio di quattro brani esteticamente differenti ma uniti dalla medesima intenzione di rappresentare la realtà in forma diretta, senza ideologie ed interpretazioni mistificanti.
O’Dreamland – di Linsday Anderson
Moi, un noir – di Jean Rouch
Pour la Suite du Monde – di Michel Brault, Pierre Perrault
Monterey Pop – di Don A. Pennebaker

 
fonte immagine:dal film Monterey di D.A.Pennebaker

Par Stefano Zago

Amministratore presso AltraParis

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