Per un italiano che vive a Parigi la vita può scorrere davvero molto bene. Se si entra nel giusto meccanismo di regole, la città offre tante opportunità.
Le statistiche parlano chiaro: sempre più italiani, quasi 4 milioni, sono in fuga dall’Italia per cercare una vita « diversa ».
Per diversa si possono intendere molte cose, alcuni se ne vanno per cambiare aria, altri non hanno nulla da perdere e tentano il tuffo in un mondo nuovo, altri ancora, con grandi potenzialità, cercano altrove possibilità di lavoro. Poi ci sono coloro che si muovono per motivi di studio, come un Erasmus o un dottorato, e ancora chi conosce bene le lingue e vuol mettersi alla prova con una nuova esperienza.

Se prima i giovani, in un terzo delle situazioni citate sopra, si dirigevano senza pensarci a Londra, oggi, le tendenze parlano di un vero incremento d’italiani che vivono a Parigi.
La città affascina, senza dubbio, è suggestiva e meravigliosa a livello artistico e i più romantici la trovano semplicemente incantevole, inoltre offre possibilità di carriera e di lavoro che per alcune aree di competenza, in Italia restano un miraggio. E allora perché non tentare, perché non andare a vivere a Parigi?

Una volta stabilizzati nella ville du monde s’inizia a capire che le cose funzionano fin troppo bene per un italiano in trasferta, la rigidità burocratica, il rigore che vige in ogni ordinamento base, rende la vita parigina inizialmente non facile. Bisognerà badare ad alcuni aspetti e tenere a mente determinate regole per sopravvivere con decoro a Parigi e per farsi accettare da una città che diventa ospitale solo se ci si attiene a certi principi.

Procediamo per gradi e iniziamo il nostro utile tour sugli italiani che vivono a Parigi.

1. Innanzitutto, anche coloro che conoscono la lingua potrebbero avere seri problemi, il francese con il quale vi troverete a interagire sarà ben diverso da quello che avrete studiato in Italia e certamente sarà tutta un’altra cosa praticarlo rispetto alla teoria. Accenti e dialetti particolari non vi renderanno la vita facile e a complicarla ulteriormente ci saranno dei Parigini esigenti che nè si sforzeranno di comprendervi, nè di farsi comprendere. Rimboccatevi le maniche e cercate di barcamenarvi alla svelta.

2. L’italiano che vive a Parigi deve abituarsi a vivere nel rispetto di dettami organizzativi imprescindibili, tutto fila in un’organizzazione perfetta, i diritti umani sono tutelati in pieno e questo sembra un miraggio. Cercare di sviare alcuni iter è perfettamente inutile perché i controlli vengono effettuati a campione ma a tappeto, e se avete ottenuto un finanziamento per un’impresa e la documentazione fornita non risulterà congrua, la pagherete cara. Se però farete vostro l’iter burocratico, seguendolo e rispettandolo, in questa città, troverete un paradiso.

3. La ricerca della casa é di sicuro un punto da non sottovalutare, specie se si stanno facendo le cose sul serio. Inizialmente è difficile pensare all’acquisto quindi ci si orienterà verso l’affitto e le credenziali richieste a garanzia vanno ben oltre quelle alle quali siamo abituati. Il proprietario potrà esigere oltre a consueti documenti reddituali, come buste paga, iscrizione all’università, redditi di garanti pronti a pagare per voi (se i garants sono francesi il colpo è assicurato!), anche fotocopie anagrafiche. Non solo carta d’identità e codice fiscale ma tutto ciò che fa di voi persone affidabili. Cosa significa persone affidabili? É semplice, bisognerà offrire al parigino in questione un’immagine chiara di serietà in tutto e per tutto. Concorre a tal proposito qualunque forma d’impegno e solidità, come un’assicurazione sanitaria o meglio ancora sulla vita, specie perché siete italiani che vivono all’estero. Su questo punto andrebbe aperto un piccolo capitolo a parte, assicurarsi un « futuro sereno » è ancor più importante per chi ha deciso di vivere la sua vita all’estero. Non è necessario averci pensato chissà quanto tempo prima, in alcuni casi è anche meglio stipularla direttamente in loco, anche perché spesso le assicurazioni vita sottoscritte in Italia possono riportare clausole di non trasferibilità all’estero.

Siete già a Parigi?

Perfetto. Vi occorrerà solo un PC e uno scanner per la documentazione, sottoscrivere un’assicurazione vita online è piuttosto semplice perché si avranno a disposizione diverse opzioni fra le quali scegliere: copertura rischio morte, temporanea rischio morte o rischio di sopravvivenza che permette di accumulare un capitale riscattabile in momenti d’emergenza finanziaria dopo un numero di anni stabiliti. Peraltro non sono sequestrabili, nè pignorabili e nè rientrano nell’asse ereditario. Se l’italiano che vive a Parigi si presenta dal potenziale datore di lavoro o dal potenziale titolare delle mura per richiederne in affitto l’appartamento, munito di attestazioni reddituali o solo relative ai propri studi, anagrafica in regola e PERSINO un’assicurazione sulla vita, l’iter burocratico diventerà improvvisamente più semplice. Voi apparirete degni di fiducia e con alle spalle una copertura di tutto rispetto. Perché Parigi è così, ama la linearità e le regole, pertanto chi dimostra di non lasciare al caso la propria esistenza sarà accolto dalla società parigina con notevole benevolenza in più.

4. Imparare bene la cultura, gli usi e costumi del posto sarà molto apprezzato in una città come questa. Se si vive a Parigi già da tempo si sà quanto i francesi tengano alle loro tradizioni e non apprezzino affatto le classiche furberie. Mostratevi veri e se anche perdete il lavoro non disperate. Le agenzie interinali parigine offrono un vasto ventaglio di opzioni e di sbocchi professionali per chi si dimostra volenteroso e serio.

5. Frequentate corsi di aggiornamento, se necessario, relativi alla vostra area di competenza, così da rendere più appetibile il curriculum. Se non avete un’area specifica, ma vi siete trasferiti lì comunque per cambiare vita, il consiglio è di correre in una scuola che offra la possibilità di imparare davvero la lingua. Perché fidatevi, il francese che portiamo dall’Italia non è sufficiente a farsi apprezzare a Parigi, men che meno in ambito professionale.

6. I cittadini italiani residenti stabilmente a Parigi potranno beneficiare dell’assistenza sanitaria francese grazie all’iscrizione alla CPAM. Mentre gli italiani non residenti, o solo temporaneamente domiciliati a Parigi, avranno comunque a disposizione una cosiddetta « TEAM » (Tessera Europea Assicurazione Malattia) che viene però elargita in funzione della figura personale e reddituale dell’assistito.

Insomma, si torna sempre al punto cardine.

Per un italiano che vive a Parigi la vita può scorrere davvero molto bene, se si entra nel giusto meccanismo di regole, la città offre tante opportunità. L’immagine che dovrete trasmettere dovrà rispondere ai requisiti di responsabilità, onestà, impegno e coraggio.

Immagini fornite dall’autore dell’articolo
Contributi
SUSANNA GIORDANI
Writer freelance

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