MONTMARTRE, tra storia e leggenda

Da Saint Denis a Picasso, passando per la Comune, Père Frédé e Amelie Poulain, venite a scoprire la storia e la leggenda di Montmartre
Se la sua etimologia rimane incerta tra il « monte dei Martiri » o il « monte di Marte » di romana memoria, certo è che l?ameno villaggio di Montmartre, definitivamente inglobato nella metropoli alla fine del XIX secolo, ha una storia ricchissima ed antica. Se i giardinetti detti « Arene » di Montmartre di romano hanno solo il nome, poiché furono allestiti da Lucien Pinoteau intorno al 1940, è indubbio che sulla collina in epoca romana vi fossero templi pagani.
Ciò spiega perché, nella Lutetia ancora sotto il dominio romano del III secolo DC, San Dionigi (in francese Saint Denis), martire e patrono della città, venne decapitato proprio in questo luogo. La leggenda vuole che, una volta decapitato, egli avesse raccolto la sua testa e continuato a camminare e a predicare avviandosi verso nord fino al luogo in cui oggi si trova la Basilica di Saint Denis.

L?importanza di Montmartre nella storia religiosa è spesso attribuita alla presenza della Basilica del Sacro Cuore (le SacréC?ur), edificata all?inizio del ?900 per espiare i peccati della Comune di Parigi, ma di fatto vi sono almeno due altri edifici religiosi altrettanto interessanti : la chiesa di Saint Pierre, tra le più antiche di Parigi essendo stata iniziata nel 1134, e la chiesa di Saint Jean de Montmartre, che si affaccia su Place des Abesses ed è uno dei primi edifici religiosi ad utilizzare le moderne tecniche di costruzione basate sull?impiego dell?acciaio, del mattone e del cemento.

Se al giorno d?oggi Montmartre è essenzialmente un quartiere di Parigi, la sua identità culturale, legata alla dimensione popolare che favorì l?avvento della bohème artistica, non è completamente persa. All?inizio dell?Ottocento Montmartre aveva un?economia basata sull?estrazione della pietra, sui mulini e sulla coltivazione della vite. Con il passare del tempo e l?aumento della speculazione immobiliare, Montmartre diventa vieppiù urbana : i viticoltori diventano venditori di vino, i contadini vendono le loro terre oppure convertono le loro attività.
Verso la metà del secolo la sociologia di Montmartre è profondamente mutata : ormai attaccata alla Parigi borghese, Montmartre ospiterà coloro che dipendono dall?economia urbana ma non possono permettersi di abitare in città, ovvero tutto l?universo della Parigi di Balzac, di Eugène Sue, di Jacques Prévert e di Marcel Carné. Artisti squattrinati, operai, piccoli artigiani, prostitute e così via. Nella Montmartre che si può visitare ancora oggi tutta questa storia è ancora visibile anche se forse un po? nascosta dietro gli sciami di turisti, ai negozi e ai locali alla moda. In una passeggiata di un paio d?ore vi propongo di scoprire questo universo così ricco di riferenti artistici e letterari : dal Bateau Lavoir alle splendide ville art déco, Montmartre si può ancora scoprire.

crédits photos :
Rachele Shamouni-Naghde
© Paris Tourist Office – Photographe : Marc Bertrand
UNA VISITA GUIDATA PROPOSTA DA

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