La donna oggetto post-punk di Linder

Un percorso interessante e provocatore di Linder tra post-punk e post-dadaismo, con una strizzata d’occhio ambigua al mondo della moda
Apre al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris una retrospettiva dedicata all’artista Linder Sterling detta Linder.

Linder è nata nel 1954 e ha partecipato al movimento punk. Agli inizi degli anni ’80 canta nel gruppo postpunk dei Ludus, per poi dedicarsi alle arti grafiche e alle performances artistiche.
Linder ha ideato delle copertine di dischi divnute celebri come quella di “Orgasm Addict” dei Buzzcocks o dei dischi di Paul Morrissey.
I suoi fotomontaggi e collages riprendono idee del movimento dada come, tra ironia, critica e provocazione, l’iconografia pornografica.
Quest’ultimo soggetto viene proposto come critica al modo in cui la donna nel mondo che si dice culturalmente avanzato, venga considerata dai media come un mero oggetto d’uso.

Recentemente Linder Sterling ha lavorato per lo stilista Richard Nicoll e per Vogue, cosa che per noi non promette molto di buono, ma la mostra si presenta comunque interessante. Il Musée d’Art Moderne propone 200 opere tra fotografie, fotomontaggi, opere grafiche, abiti e video.

www.mam.paris.fr
Linder, Oh Grateful Colours, Bright Looks II, 2009 ©Linder
Linder, Sans titre, 1979 ©Linder
LINDER Femme/Objet – Attention, la vidéo qui suit risque de hurter la sensibilité d’un public non averti.
Femme objet
Linder
Musée d?Art moderne de la Ville de Paris
11 avenue du Président Wilson 75016 arr. Paris

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INFORMAZIONI
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