Beat Generation

Per la prima volta in Europa una mostra tenta di spiegare il movimento Beat. Forse un po’ caotica, ha comunque il merito di tracciare un quadro caleidoscopico e proteiforme di una corrente letteraria e artistica che ha incoraggiato la libertà, la creatività e il rifiuto delle convenzioni.

La « Beat Generation » è nata da un gruppo di autori statunitensi incontratisi alla Columbia University di New York verso il 1944. E’ stato proprio Jack Kerouac a definire così sè stesso e gli amici William Borroughs e Allen Ginsberg. In seguito ha scherzato, deformato e perfino rinnegato questa definizione, ma l’etichetta è rimasta. “Beat” significa battuto, sconfitto, ma questa generazione non era forse così abbattuta, visto che è riuscita a dare una potente scossa alla società razzista e puritana degli Stati Uniti degli anni ’50. All’inizio il movimento fu eminentemente letteratio. Le sue opere più emblematiche sono “Il Grido” (The Howl) di Allen Ginsberg, “Sulla Strada” (On the road) di Jack Keruac e “Il pasto nudo” (The Naked Lunch) di William Borroughs. Attorno alla libreria di Lawrence Ferlinghetti il movimento profondamente contestatario della Beat Generation si definisce non solo in base alla sua critica sociale e politica del puritanesimo e del sistema mediatico asservito ai consumi e agli interessi economici, ma anche per un uso sistematico di tecniche di scrittura (cut-up, tecniche analogiche) che permettevano di allontanarsi dai valori della narrativa classica. L’estetica “Beat” si è quindi estesa anche alle arti figurative (Allen Ginsbertg, Brion Gysin, Robert Frank, Charles Brittin, John Cohen, Harold Chapman) ed ha cominciato a confrontarsi con l’opera di musicisti e cineasti.

Il percorso della mostra del Centro Pompidou è forse un po’ confuso, ma offre comunque la possibilità di vedere alcuni pezzi straordinari, primo fra tutti il lunghissimo “rotolo” di carta su quale Kerouac ha scritto, in sole tre settimane, il famoso “On the Road”. La grande quantità di materiali esposti evoca in maniera non sempre precisa l’evoluzione del movimento, ma ha il merito di incuriosire, invitare il pubblico a leggere, a documentarsi e a scoprire in maniera personale un universo ricco, variegato i cui temi sono ancora attuali.

INFO
Centre Pompidou place Georges-Pompidou Paris 4e Rambuteau (11) RER : Chatelet – Les Halles (A/B/D) www.centrepompidou.fr
Bob Dylan & Allen Ginsberg
Beat Generation
Un articolo proposto da
Rachele Shamouni-Naghde
Guide-Conférencier Diplomée

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rachele.shamouni-naghde@orange.fr

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